Il Significato Esoterico della Pasqua e la Resurrezione

Nel 2020 il giorno della celebrazione della Pasqua cadrà il 12 Aprile. La Pasqua, e tutte le festività ad essa correlate, è una festa movibile, cioè, non si verifica sempre nello stesso giorno del calendario gregoriano basato su ciclo del Sole. La sua data viene determinata sulla base della data della Pasqua Ebraica e calcolata in base ad un calendario lunisolare, simile a quello ebraico.

Durante il Primo Concilio di Nicea nel 325, venne stabilito che la determinazione della data di tale festività dovesse essere indipendente dal calendario ebraico e che la sua celebrazione avrebbe dovuto essere uniforme in tutto il mondo conosciuto, senza però dare alcun dettaglio per il suo computo, creando così, nel corso del tempo, una generosa serie di dispute.

È stato poi ufficialmente stabilito che deve essere la prima domenica dopo la Luna Piena Ecclesiastica, che ogni anno avviene il giorno esatto o dopo il 21 marzo, al tempo della Luna Piena di Pashall.

La Luna Piena Ecclesiastica si verifica ufficialmente il 14° giorno del mese lunare ecclesiastico nel Calendario Lunare Ecclesiastico, che divide l’anno in mesi lunari di 30 e 29 giorni sulla base dell’osservazione delle fasi lunari e può non coincidere con la Luna Piena reale. Il termine “Pashal” deriva da “Pasha”, una traslitterazione della parola aramaica che significa Pasqua Ebraica.

Nella tradizione dei Nativi Americani viene chiamata Luna Rosa ad indicare la rinascita e il rinnovo poiché, dopo un lungo inverno, il ritorno del colore rosa nei campi rappresenta una dose rivitalizzante di risveglio e ottimismo intensi dopo alcuni mesi di ibernazione.

Luna Rosa – immagine tratta dal web

Secondo la rinomata consigliera spirituale Cherokee Billie, la Luna Rosa “porta la stabilità e la sicurezza per cristallizzare i cambiamenti recenti e renderli miglioramenti permanenti”.
Nel linguaggio del colore il rosa si relaziona alla totale accettazione, all’amore incondizionato, alla cura, all’essere in un buon spazio, alla compassione; si riferisce al concetto del radicamento, dell’accettazione del nostro essere nel corpo; dissolve la paura poiché l’”Amore è lasciare andare la paura” in quanto, secondo gli antichi insegnamenti di saggezza, l’Amore e la paura non possono esistere nello stesso spazio.

Il Maestro Gesù, risorto il giorno di Pasqua, parlò dell’amore e dell’importanza di amare Dio, il Padre di tutto ciò che esiste, il Creatore, e la Sorgente. I suoi insegnamenti sottolineano che ci sono due grandi comandamenti che l’umanità dovrebbe seguire:

  1. “Devi amare il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente” (Matteo 22:33; Deuteronomio 6:5);
  2. E “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Matteo 22:39; Levitico 19:18).

Egli disse: “Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti” (Matteo 22:40), ad indicare che queste sono le due più potenti linee guida per allinearsi alla Legge Universale.

La prima riguarda l’accettazione della Vita, come Dio la manifesta; la seconda riguarda il comprendere che coloro che sono davanti a noi sono i nostri fratelli, e che ci supportano nel risvegliarci alla nostra vera natura quale manifestazione di quello che abbiamo bisogno di affrontare e imparare in merito alle nostre reazioni interiori.

Nell’Aura-Soma Colour-Care System® la bottiglia Equilibrium energeticamente associata al Maestro Gesù è la bottiglia del Cristo, la numero 55, chiaro su rosso. È bello vedere che, se la emulsioniamo, otteniamo il colore rosa.Questa bottiglia è associata alla facilitazione del processo di iniziazione e di trasformazione del sé. Il chiaro nella frazione superiore ha a che vedere con il portare la nostra attenzione e focalizzazione sul rosso della frazione di base, che concerne la riconnessione con l’aspetto materiale della vita e con il radicamento.

Equilibrium B55 di Aura-Soma

Questa bottiglia si relaziona alla facilitazione del processo di iniziazione e trasformazione del sé. Il chiaro nella frazione superiore ha a che vedere con il portare la nostra attenzione e focalizzazione sulla frazione rossa nella base, che riguarda la riconnessione con l’aspetto materiale della vita ed il processo di radicamento. I due colori emulsionati ci offrono una possibilità rosa, che è il risveglio all’Amore Divino.

Ciò che crea frustrazione e rabbia in noi (rosso) è la difficoltà di comprendere il divenire della vita così com’è: non comprendiamo perché le cose sono così come sono. Se andiamo oltre il piccolo sé, possiamo avere la possibilità di osservare con occhi diversi e imparare a vedere il Piano da una prospettiva più alta. Come potrebbe questa piccola mente che siamo, nel piccolo mondo in cui viviamo, che è la nostra minuscola vita, percepire la Grandezza Divina?

L’umiltà della mente è la chiave per percepire tale Grandezza.
Gesù ci ha insegnato a sacrificare (rendere sacro) il nostro piccolo sé (personalità) per ricevere la guida da un altro livello dell’essere. Ci ha lasciato una preghiera, chiamata il Padre Nostro (La Preghiera del Signore), quando gli Apostoli gli chiesero una guida in merito a come pregare.
Egli ci ha donato la preghiera delle preghiere, affinché ricordassimo che siamo UNO e che tutto nell’Universo è interconnesso, come ha confermato la Fisica Quantistica.

Questa preghiera è uno strumento straordinario di meditazione. Ha a che vedere con il ritirarci in noi stessi poiché: “Nostro Padre è in noi “in Segreto”, il nostro 7° principio, nella “camera interiore” della percezione della nostra Anima, poiché, come disse Gesù “Il Regno di Dio è ‘dentro di noi’, non fuori”. (Blavatsky, La Dottrina Segreta 1:280).

È un invito a chiudere la porta ai sensi fisici e a concentrarci su qualcosa di più alto, su un silenzio che esiste oltre la percezione sensoriale. È solamente in quel luogo che possiamo conoscere la verità su chi siamo.
La resurrezione è quella consapevolezza, la consapevolezza della bellezza della vita così com’è; e la preghiera migliore è lo stupore per quella bellezza, il sentire la benedizione e la grazia di Dio nelle piccole cose.
Ognuno di noi è stato posto in un luogo unico ed è solo in quel luogo che possiamo veramente diventare chi siamo destinati ad essere ed assumerci la responsabilità della missione che ci è stata data e che abbiamo scelto a livello dell’anima.


Siete disposti a farlo?

La Preghiera a Nostro Padre

Abwûn
“Oh Tu, da cui proviene il respiro della vita,
d’bwaschmâja
che riempi tutti i regni del suono, della luce e della vibrazione.
Nethkâdasch schmach
Che la Tua Luce possa essere sperimentata nella mia sacralità più profonda.
Têtê malkuthach.
Il Tuo Regno Celeste si avvicina.
Nehwê tzevjânach aikâna d’bwaschmâja af b’arha.
Che la Tua volontà si realizzi – in tutto l’universo (tutto ciò che vibra)
Così come in terra (tutto ciò che è materiale e denso).
Hawvlân lachma d’sûnkanân jaomâna.
Donaci la saggezza (comprensione e assistenza, per le nostre necessità quotidiane).
Waschboklân chaubên wachtahên aikâna daf chnân schwoken l’chaijabên.
Rimuovi le catene delle manchevolezze che ci legano (karma),
così noi lasceremo andare quelle degli altri verso di noi.
Wela tachlân l’nesjuna
Non farci perdere nelle cose superficiali (l’apparenza,)
ela patzân min bischa.
ma permettici di essere liberati da quello che ci allontana dal nostro vero proposito.
Metol dilachie malkutha wahaila wateschbuchta l’ahlâm almîn.
Da Te proviene tutta la volontà che opera, la forza vivente e di agire,
la canzone che impreziosisce ogni cosa e si rinnova di età in età.
Amên.
Sigillato nella fiducia, nella fede e nella verità.
(Lo confermo con tutto il mio essere)

[Tradotta dall’Aramaico del primo secolo]


Il Padre Nostro (La Preghiera del Signore)

O Creatore! Padre-Madre del Cosmo
Focalizza la tua luce in noi – rendila utile.
Crea il tuo regno di unità ora –
attraverso i nostri cuori infuocati e le nostre mani volenterose.
Aiutaci ad amare oltre i nostri ideali
E a generare atti di compassione per tutte le creature.
Anima la terra in noi: così sentiremo
la Saggezza che da sotto ci supporta tutti.
Sciogli i nodi interiori
Così da guarire i vincoli ingenui dei nostri cuori verso gli altri.
Non permettere che le cose superficiali ci deludano,
ma liberaci da quello che ci tiene lontani dal nostro vero scopo.
Da te, il fuoco meraviglioso,
Ritorna la luce e il suono al cosmo.
Amen.

[Tradotta da Neil Douglas-Klotz in Prayers of the Cosmos]


La Preghiera del Signore

O Padre-Madre che sei in alto e dentro di noi:
Santificato sia il Tuo Nome nella duplice Trinità.
Venga a tutti il Tuo Regno nella Saggezza, nell’Amore e nell’Equità.
Sia Fatta la Tua Volontà, come in Cielo così in Terra.
Dacci quotidianamente il Tuo Santo Pane da condividere, e il frutto della Vite vivente.
Come Ci perdoni le nostre trasgressioni, così potremo perdonare quelle degli altri verso di noi.
Mostra su di noi la Tua bontà, così potremo fare la stessa cosa con gli altri.
Nell’ora della tentazione, liberaci da ciò che è dannoso.
Amun.

[Tradotta da G.J.R. Ouseley da The Gospel of the Holy Twelve]


Il ‘Pater Noster’ in Latino:

Pater noster, qui es in cælis:
sanctificétur Nomen Tuum:
advéniat Regnum Tuum:
fiat volúntas Tua,
sicut in cælo, et in terra.
Panem nostrum
cotidiánum da nobis hódie,
et dimítte nobis débita nostra,
sicut et nos
dimíttimus debitóribus nostris.
et ne nos indúcas in tentatiónem;
sed líbera nos a Malo.
Amen.


Articolo di Cristiana Caria

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