PENSARE CON L’ANIMA: Attivare l’Intelligenza Spirituale (SQ)

“Se sapessimo come utilizzare la nostra SQ, saremmo meno spaventati, più abituati a contare su noi stessi, più disponibili ad affrontare la difficoltà e il disagio, maggiormente preparati a vivere sul filo del rasoio!“   Danah Zohar & Ian Marshall

Per molto tempo il mondo ha dato molta importanza alla parte razionale, analitica, matematica del cervello umano, l’IQ o “Quoziente Intellettivo”: il cervello sinistro. L’IQ, il pensiero in serie, determina l’ordine. Questa intelligenza era stata inizialmente ritenuta essere decisiva per l’affermazione nella carriera, ma il tempo ha dimostrato che, una volta scelta la professione, quello che in realtà conduceva al successo non era riconducibile ad essa.

Daniel Goleman
Daniel Goleman

Nel 1995 Daniel Goleman, riferendosi alle più recenti scoperte di neuroscienza e psicologia dei Belle Labs, pubblicò il libro “Intelligenza Emotiva”, in cui evidenziava l’importanza del Quoziente Emotivo (EQ).

L’EQ, il pensiero associativo, è situato nell’emisfero destro del cervello e si riferisce alla capacità di percepire, controllare e valutare le emozioni. Nello specifico Peter Salovey e John D. Mayer, i principali ricercatori nel campo, hanno definito l’EQ come “il sottoinsieme dell’intelligenza sociale che coinvolge la capacità di monitorare le proprie emozioni e i propri sentimenti e quelli degli altri per discriminarli e utilizzare queste informazioni per guidare il proprio pensiero e le proprie azioni (1990)”.

L’EQ può essere definita come il pensiero cuore/corpo, che ci aiuta a creare associazioni tra le cose, riconoscere gli schemi e apprendere capacità e la sua modalità di apprendimento è basata sulla prova e sull’errore. Ha luogo nelle connessioni neuronali poiché esse hanno la capacità di ricablarsi con l’esperienza: ogni volta in cui riceviamo uno schema, queste connessioni neuronali lo riconoscono e, di conseguenza, incrementano la propria forza. A causa di questo specifico principio d’apprendimento, l’EQ tende ad essere legata all’abitudine: diventa molto difficile riapprendere una risposta emotiva, poiché fortemente collegata alle connessioni neuronali. L’EQ inoltre, non è immediatamente verbale; risulta, pertanto, difficile parlare delle emozioni e condividere il pensiero associativo con gli altri.

Questi due sistemi di memoria – uno basato sul preciso circuito neuronale dell’ippocampo, l’altro basato sulle connessioni neuronali associative collocate in tutto il cervello – hanno un ciclo vitale differente. Il primo è soggetto al decadimento col tempo, l’altro no.

I due emisferi del cervello
I due emisferi del cervello

Né l’IQ né l’EQ, in combinazione o separate, sono sufficienti per descrivere l’intelligenza umana e l’immenso potenziale della nostra anima e della nostra immaginazione. I computer hanno un alto IQ: conoscono e seguono regole senza errori. L’EQ è di solito alquanto sviluppata negli animali, dando loro un senso della situazione attuale e il modo appropriato in cui agire. Entrambe queste intelligenze operano all’interno di confini specifici, ma non s’interrogano sul sistema in cui operano.

Nel 2001 Danah Zohar e suo marito Ian Marshall introdussero una nuova dimensione dell’intelligenza umana, il Quoziente Spirituale, che descrissero come “l’intelligenza dell’anima”. Essi associarono lo stato spirituale definito negli antichi insegnamenti come “Consapevolezza Superiore” alla fisica quantistica riferendosi alla ricerca dei neuro-scienziati R. Llinas e D. Pare, che rovesciarono la visione convenzionale di consapevolezza. Questi scienziati affermano che la consapevolezza non dipende dall’input sensoriale, ma da un’attività intrinseca della mente: essi identificarono nel cervello la presenza di oscillazioni neuronali di 40 HZ, che formano un mezzo attraverso il quale l’esperienza può essere collegata e posizionata in un contesto di più grande significato.

Proto-coscienza e cellule del cervello
Proto-coscienza e cellule del cervello

Queste oscillazioni neuronali del cervello sembrano avere le caratteristiche della proto-coscienza, una proprietà fondamentale che pervade tutto l’universo. La teoria della proto-coscienza ritiene che la consapevolezza sia una parte fondamentale costante dell’universo. Ogni cosa vivente ne è parte, ma ognuna di esse si trova a livelli diversi di auto-consapevolezza.

Questa scoperta ha fortemente correlato l’SQ umana al cuore dell’universo e ne ha fatto una espressione di quello che noi comunemente chiamiamo Dio.

Danah Zohar e Ian Marshall
Danah Zohar e Ian Marshall

Nella teoria delineata da Danah Zohar e Ian Marshall, la SQ viene definita pensiero “unitario” e descritta come l’attività oscillatoria di alta frequenza che collega la proto-coscienza di tutte le singole cellule viventi al “tutto unito” del cervello umano. Menzionando le cellule neuronali collegate all’esperienza cosciente, i due autori scrivono: “Si comportano come molte singole voci che sono divenute una voce unica in un coro. Nessun fenomeno conosciuto può generare questo tipo di coerenza, ma si tratta della regola nei processi quantici”.

L’Intelligenza Spirituale, o SQ, – anche nota come terzo “Q” o tipo d’intelligenza – trasforma la nostra esperienza combinando l’intelligenza intellettuale (IQ) e l’intelligenza emotiva (EQ). Secondo Dorothy  Sisk e E. Paul Torrance, la SQ abbraccia tutte le intelligenze e la sua caratteristica distintiva è il suo potere trasformativo: “Il proposito principale dell’IQ è di risolvere problemi logici; l’EQ ci offre la possibilità di giudicare una situazioni che stiamo affrontando e di comportarci in modo appropriato; l’SQ genera la domanda se innanzitutto vogliamo essere in quella situazione” – dal libro Spiritual Intelligence : Developing Higher Consciousness (2001).

L’intelligenza spirituale – l’intelligenza trasformativa, che dà significato, che contestualizza – è un antico innato sistema operativo scientifico con lo scopo di promuovere la nostra consapevolezza. Accede ai nostri più profondi significati e valori, e risveglia nella nostra vita il senso di realizzazione e di scopo a lungo termine.

images-3“Un’alta SQ ci impone di essere profondamente onesti con noi stessi. Ci chiede di affrontare le scelte e di realizzare che qualche volta le scelte giuste sono quelle difficili. Un’alta SQ esige la più forte integrità personale. Esige che diveniamo consapevoli e viviamo dal quel profondo centro in noi stessi che trascende tutti i frammenti in cui si sono frammentate le nostre vite. Esige che ci ricordiamo di noi stessi, comprese quelle parti di noi che sono state dolorose o difficili da accettare. Ma soprattutto, un’alta SQ esige di essere aperti all’esperienza, di ricatturare la nostra capacità di vedere di nuovo la vita e gli altri, come attraverso gli occhi di un bambino, per imparare a contattare la nostra intuizione e visualizzazione in quanto potenti strumenti per utilizzare la nostra conoscenza interiore per “fare la differenza”. Richiede che smettiamo di cercare rifugio in quello che conosciamo, di esplorare costantemente e apprendere da quello che non conosciamo. Esige che viviamo le domande piuttosto che le risposte”. – Danah Zohar & Ian Marshall, SQ: Spiritual Intelligence, the Ultimate Intelligence (Traduz. It. La Coscienza Intelligente)

IMG_0235Un’alta SQ è indicatrice di felicità, serenità, valore di sé e autostima, e di relazioni amorevoli e armoniose.

I mistici delle antiche tradizioni di saggezza hanno sempre parlato di un luogo nel sé, una luce, una sensazione di sacralità nelle cose ordinarie e negli eventi quotidiani, un senso di stupore nascosto dietro l’apprezzamento delle piccole cose, della felicità per la comprensione di qualcosa di profondo, della saggezza interiore che si manifestava attraverso la centratura, della pace con se stessi.

L’Intelligenza Spirituale ci offre la possibilità di ricordarci del nostro innato e vero potenziale e la possibilità di superare le sfide imparando ad ascoltare la nostra voce interiore e a pensare veramente con la nostra anima.

Danah Zohar sarà per la prima volta in Italia nel Maggio 2015 per insegnare due corsi.

DANAH ZOHAR è stata descritta dal Financial Times Prentice Hall come una delle “menti del business” mondiali più alte. Un medico, filosofo, un leader del pensiero imprenditoriale, ha studiato presso il Massachusetts Institute of Tecnology (MIT) e ad Harvard. È l’autrice di nove libri che riguardano il pensiero sulla fisica quantistica e i sistemi adattativi complessi fino a temi diverse come la psicologia, la società e la leadership organizzativa. Tra questi vi sono The Quantum Self, The Quantum Society, Rewiring the Corporate Brain, e Spiritual Capital. Attualmente sta scrivendo un libro con Chris Wray intitolato The Quantum Leader. Danah ha insegnato nelle scuole di business dirigenziale del Regno Unito, in Australia e in Europa dell’Est. Per molti anni è stata nel programma di leadership della facoltà della Shell Challenges for Change e nello Strategic Leadership Programme dell’Università di Oxford. Ha compiuto presentazioni, programmi di formazione per organizzazioni aziendali in tutto il mondo. Tra queste vi sono la Shell, la Motorola, la BMW, la Nokia, la McKinsey, la Volvo, l’Astra Farmaceutical, la Coca-Cola, la Norwich Union Financial Services e la NASA. Ha anche lavorato con l’Ufficio di Gabinetto Britannico, l’UNESCO e il World Economic Forum di Davos.

9 -10 Maggio 2015 Pensare con l’Anima: Attivare l’Intelligenza Spirituale (SQ)

13-14 Maggio 2015 Il Quantum Leader: il Management nell’Era Quantistica.

Venue: Hotel President Correggio (Reggio Emilia)

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