I 72 Angeli e il Potere delle Lettere Ebraiche

Albero della VitaLo Sefer Yetzirah, che significa “Libro della Creazione”, è il primo libro noto sul pensiero ebraico, scritto tra il 3° e 6° secolo, considerato l’inizio degli insegnamenti kabbalistici. Questo testo molto breve, meno di duemila parole, descrive come il Creatore utilizzò i numeri da 1 a 10 e le ventidue lettere dell’alfabeto ebraico come blocchi di argilla per creare l’Universo, tutte le cose in esso esistenti e tutto quello che è.

Questo libro spiega che la parola di Dio generò la sostanza dalla quale Egli formò le lettere, da cui combinò le “parole” che divennero cose. Il testo insegna anche il segreto della Grande Creazione e della creazione, del Creatore e del creatore, spiegando che ogni individuo può egli stesso divenire un “creatore”. Al lettore viene detto di “testare” ed “esplorare”, di imparare come combinare le lettere e i numeri per “creare” come Dio fece e come gli antichi saggi impararono a fare:

“Quando Abramo, nostro padre, che egli riposi in pace, giunse: osservò, e vide, e comprese, ed esplorò, e scavò, e succedette alla Creazione poiché è detto: “E i corpi che avevano creato in Harán”. [ Genesi 12:5]

The Hebrew letters
The Hebrew letters

Così le lettere ebraiche sono i mattoni dell’universo e il mondo spirituale e fisico non sono altro che una combinazione di lettere. Secondo la tradizione ebraica, quando Dio creò il mondo, guardò nella Torah e la utilizzò come crittografia della creazione dell’universo, con un piano specifico per la sua evoluzione spirituale (Torah 2:16).

Le lettere ebraiche sono campi di coscienza. Ognuna di esse rappresenta l’espressione di un’energia-intelligenza singolare con attributi specifici, e animata da una forza spirituale molto potente.

Secondo lo Zohar, le diverse intelligenze, o campi di coscienza, a noi note come lettere ebraiche, vennero occultate per duemila anni prima della creazione. Quando Dio decise di iniziare la propria Manifestazione, ognuna di esse, in una processione in ordine rovesciato dalla lettera Tav alla lettera Bet-Aleph (Aleph-Beth), apparve dinnanzi a Lui chiedendogli di essere la qualità con cui avrebbe creato il mondo.

Alla fine, dopo aver ascoltato la sequenza delle diverse preghiere, il Creatore scelse Bet poiché espresse la propria energia-intelligenza in questo modo: “O Signore dell’Universo, potresti stabilire il processo creativo attraverso di me, poiché io rappresento la forza energia-intelligenza di berachot (benedizione) perché sono la prima lettere in una parola per quella forza codificata” – Zohar, Prologo 6:37

Poiché la lettera Aleph non aveva alcun desiderio di farsi avanti, il Creatore le diede la funzione di unificare tutte le altre energie lettere, mantenendo l’equilibrio tra i dare e il ricevere.

Nello Sefer Yetzirah la lingua divina formata dalle 22 lettere ebraiche viene descritta come la sostanza della realtà: “Le ventidue lettere sono le Fondamenta: le incise, le plasmò, le combinò, le soppesò, le permutò e formò con esse tutto il Creato e tutto ciò che c’è da formare nel futuro”.

Tutte le ventidue lettere ebraiche possiedono un valore numerico, poiché sia i numeri che le lettere sono strumenti dell’energia cosmica.

DNANon molte persone sono a conoscenza che queste ventidue lettere possono anche essere rinvenute all’essenza della natura umana, nella molecola di quello che è chiamato acido deossiribonucleico (DNA) che contiene le istruzioni biologiche dei “mattoni di costruzione” di ogni specie. Il DNA trattiene le informazioni necessarie per lo sviluppo, la sopravvivenza e la riproduzione; e per poter soddisfare queste funzioni le sequenze del DNA devono essere convertite in messaggi che possano essere utilizzati per produrre le proteine, che compiono la maggior parte delle attività nei nostri corpi.

Le informazioni nel DNA vengono inizialmente “lette” e poi trascritte in una molecola messaggero, che le traduce nel linguaggio degli aminoacidi, in modo che il corpo possa comprenderle. È questo specifico linguaggio che definisce come gli aminoacidi devono produrre una particolare proteina e, in natura, quasi tutte le proteine sono costruite con i ventidue aminoacidi.

La parola proteina deriva dal termine greco “protos”, che proviene dal vocabolo ebraico “avar”. “Avar” è la radice della parola “ivrit” (Ebraico).

Hebrew letters amino acidsIl DNA umano crea ventidue aminoacidi (il linguaggio delle proteine) e questi possiedono esattamente la forma delle ventidue lettere dell’Aleph-Beth ebraico.

Le ventidue lettere sono anche i costituenti principali dei nomi dei 72 Angeli della tradizione kabbalista. I nomi di questi Angeli vennero riscoperti in un manoscritto del XII secolo, in Spagna, dove venivano descritti come portatori del sacro compito di instillare nell’umanità specifiche qualità del Divino, affinché fossero espresse nella sua distintiva individuazione.

Ognuna delle 72 energie-intelligenze angeliche ha un nome, una qualità e una funzione, così come presiede particolari giorni e ore. Al momento della nascita ad ogni individuo vengono assegnati tre angeli: l’Angelo dell’Incarnazione o Custode, l’Angelo del Cuore e l’Angelo dell’Intelletto. Ognuno dei loro nomi è composto di tre lettere ebraiche a formare così un nome ebraico sacro che emana specifiche qualità angeliche attraverso le sagge virtù delle proprie sillabe.

A causa delle energie-intelligenze che ognuna delle lettere convoglia ed esprime, lavorare e contemplare queste triplette porta all’emergere di nuovi stati di coscienza: una reale opportunità di portare la Luce, la consapevolezza, nella nostra fisicità.

Quando lavoriamo con i 72 Angeli esplorando le loro associazioni con i colori, la numerologia e la vibrazione, come si interfaccino ed operino insieme, imparando i loro poteri, come chiamare il loro nome invocandoli in modo specifico, non comprendiamo solamente meglio le qualità ed il potenziale che portano, ma portiamo anche la luce nella struttura del nostro DNA, liberando le frequenze di luce, concedendoci la possibilità di un cambiamento di consapevolezza e dandoci gli strumenti concettuali per superare le nostre sfide.

Le ventidue lettere ebraiche forniscono le connessioni attraverso le quali possiamo relazionarci alla Luce, all’energia Divina Creativa; esse sono l’aspetto fondamentale dell’immenso meccanismo per la comunicazione con l’energia suprema dell’intelligenza cosmica.

Angelo di luceI nomi dei 72 Angeli sono un grande strumento offertoci per supportare il nostro viaggio ed il processo di risveglio di quello che viene chiamato il corpo di luce.

La costruzione del corpo di luce significa la distinzione dall’ignoranza. Quando vediamo noi stessi in una più alta frequenza di luce, quando la consapevolezza comincia a risvegliarsi, sorge la qualità della consapevolezza attenta (mindfulness). In quel processo diveniamo meno identificati con gli schemi di comportamento condizionati e con quello che ci mantiene addormentati, portando la fiducia, il distacco (non attaccamento), la chiarezza e la consapevolezza del nostro potenziale.

Prossimi corsi:

I 72 Angeli della Kabbalah Parte 1: 13-16 Aprile 2015

I 72 Angeli della Kabbalah Parte 2: 17-19 Aprile 2015

Per ulteriori informazioni sui corsi dei 72 Angeli, cliccate qui.

Similar Posts

One thought on “I 72 Angeli e il Potere delle Lettere Ebraiche

  1. Sono gli angeli ai quali Dio affida la forza del dominare. Si suppone essi compongano l’esercito dell’ Apocalisse e da loro dipendono l’ordine universale e la disciplina ferrea alla quale gli angeli si rivolgono per mantenerlo.

Lascia un commento

Il presente blog utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Navigando comunque in it.blog.cristianacaria.com acconsenti al loro uso. Informativa

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi