I Poteri di Trasmissione dell’Energia dei Luoghi Sacri

Abbazia di Sant'Antimo
Abbazia di Sant’Antimo

Negli ultimi anni, grazie alle molte opportunità che ho avuto di accompagnare gli studenti italiani ai tour sacri di Mike Booth, ho rivalutato e riconsiderato la mia opinione sui luoghi sacri.

Specialmente durante la mia formazione in Numerologia esoterica dove abbiamo esplorato la geometria sacra non solamente come una relazione tra angoli e linee ma come riflesso del movimento di consapevolezza! ho realizzato che nei tempi antichi i costruttori! che erano anche alchimisti! idearono ogni edificio con il proposito di supportare i pellegrini e coloro che entravano in questi luoghi nel loro desiderio di riconnettersi e trovare lo spirito.

L’edificio stesso non è dire sé sufficiente a creare il cambiamento in noi, il lavoro interiore é una chiave per permettere all’energia originata da queste proporzioni sacre si essere trasmessa.

Per quella ragione negli ultimi due anni ho cercato luoghi dove avrei potuto portare dei gruppi per supportarli nel loro lavoro interiore attraverso il potere della geometria sacra.

Due giorni fa stavo visitando l’abbazia di Sant’Antimo. Il motivo per cui ero li era perché avevo letto il libro “Medici di pietra. I poteri di guarigione dei luoghi sacri” di Paolo Molesti, che descriveva questo luogo come molto speciale.

L’abbazia di Sant’Antimo é un posto unico, un esempio straordinario di costruzione monastica edificata tra l’XI e il XII secolo. Si tratta di una delle vestigia architettoniche principali significative del periodo romanico, ispirata dalle tradizioni transalpina e longobarda.

Secondo la leggenda, l’abbazia venne eretta dall’imperatore Carlo Magno nel 781, mentre ritornava da Roma con le reliquie dei santi martiri Antimo e Sebastiano, ricevuti da Papa Adriano, lungo la Via Francigena. Durante il tragitto, il suo esercito venne colto da un’epidemia di peste. Nella notte un angelo gli apparve in sogno dicendogli di salire sul Monte Amiata e li avrebbe trovato una pianta officinale che avrebbe guarito il suo esercito. E così fu.

Planimetria di Sant'Antimo tratta dal Libro "Medici di Pietra" di Paolo Molesti
Planimetria di Sant’Antimo tratta dal Libro “Medici di Pietra” di Paolo Molesti ed. Elvetica

Se osservate la planimetria dell’abbazia potete chiaramente vedere il percorso a piedi che i pellegrini dovrebbero seguire per avere un’esperienza mistica. Gli spazi tra le colonne rappresentano i sette chakra o livelli dell’essere. Tutti gli spazi devono essere esplorati i meditazione e preghiera per supportare il viaggio interiore.

Potete anche vedere che le tre forme principali della planimetria – il rettangolo, il quadrato e il cerchi – riflettono il processo interiore di andare dalla disciplina e dalla struttura verso la manifestazione del mistero del divino, il mistero dell’unione del cielo e della terra in noi.

Il cerchio alla fine rappresenta il piano spirituale dove l’uomo diviene consapevole del supernaturale e dove questi due aspetti si uniscono.

Sono stata molo fortunata a camminare lungo il percorso con i canti gregoriano che suonavano nello sfondo. É stata un’esperienza mistica. Mentre camminavo vi era un grande desiderio di raggiungere l’alto, di toccare l’intoccabile e di sentirlo vivo.

In particolar modo quando ho raggiunto l’altare sulla sinistra, appena prima di quello che si trova nella parte in fondo della chiesa. Ma in modo completamente inaspettato quando raggiunsi il fondo, sentii nel mio corpo il bisogno di girarmi e di guardare verso l’entrata. In quel momento realizzai che il pellegrinaggio é più di un viaggio verso il divino. Lo Spirito ci chiede di tornare indietro e vivere quello che dobbiamo vivere. Questo é stato quello che ho sentito.

Ad un certo punto nella vita accade qualcosa all’esterno che ci porta a cercare il significato della vita e per quella ragione iniziamo ad andare verso lo spirito, il divino, qualcosa sopra di noi. Quando lo troviamo, realizziamo che non vi è alcun altro modo se non ritornare al mondo materiale e lo guardiamo con un significato diverso di quello che gli attribuivamo prima.

Lo spirito é vita e la vita é spirito.

Ricordate sempre che esiste una realtà diversa da quella che vedete. Fino a quando non iniziate a cercarla, non la troverete mai.

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One thought on “I Poteri di Trasmissione dell’Energia dei Luoghi Sacri

  1. cara Cristiana sono anni che frequento luoghi sacri (é l’energia del mio Nettuno che mi spinge a farlo e tu sai cosa intendo) , per cui so benissimo di cosa parli….ne ho avuto ancora una prova nella Chiesa francescana di Lucerna….Queste cose le percepisco soprattutto quando sono in Giro da sola e ho tutto il tempo di raccogliermi e sentire Cosa succede dentro di me. Poi parli di canti gregoriani…non sai come questo mi tocca profondamente….li cantavo anch’io un tempo !!!

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