Scegliere la propria Bottiglia dell’Anima

383588_280502948647759_262175620480492_961008_1700265787_nLa domanda più comune delle persone che si avvicinano al sistema Aura-Soma® e di coloro che stanno lavorando su se stessi è quando e come essi troveranno la BOTTIGLIA dell’ANIMA.

Ad un livello la selezione della bottiglia dell’anima é molto importante poiché essa detiene la chiave della nostra missione e del nostro proposito in questa vita: chi siamo, cosa siamo venuti qui a fare e il modo in cui dobbiamo svolgere quello che siamo venuti a compiere.

Vicky Wall, la fondatrice e l’innovatrice del sistema, descrisse il sistema Aura-Soma come un dono dello spirito per supportarci in questo tempo nel nostro viaggio verso noi stessi, un dono per assisterci nel riportare il Cielo sulla Terra in modo consapevole.

Nella formazione Aura-Soma impariamo che per trovare noi stessi, per trovare la nostra bottiglia dell’anima, dobbiamo essere in grado di impegnarci verso noi stessi. Quando parliamo di IMPEGNO, non siamo spesso consapevoli che ci riferiamo alla promessa di fare qualcosa e dare qualcosa, la promessa di essere leali a qualcuno o qualcosa, l’atteggiamento di lavorare molto duramente per fare o supportare qualcosa.

Quali sono le implicazioni di quanto affermato sopra? Una promessa é una dichiarazione a qualcuno che voi sicuramente farete qualcosa o che qualcosa definitivamente accadrà nel futuro e quel “qualcosa” si riferisce a quello che abbiamo promesso di fare in questa vita.

Cerchiamo sempre un senso o un significato, ma siamo pronti a fare quello che abbiamo promesso? Questa é la domanda principale che dovemmo chiedere a noi stessi.

Platone, riferendosi alle parole del suo insegnante Socrate, considera l’anima l’essenza di una persona, l’aspetto in noi che decide come ci comportiamo. É una sostanza immateriale ed incorporea, simile agli dei e che partecipa della divinità, ma anche parte del mondo del cambiamento e del divenire.

Il motivo per cui ci riferiamo a questo concetto é perché per trovare la nostra bottiglia dell’anima dobbiamo innanzitutto riconoscere la nostra anima e, come lo facciamo, dobbiamo realizzare che vi è un aspetto del divino in noi pronto ad attuare la promessa di essere leale a quello che siamo venuti qui a compiere.

Ognuno di noi è qui per una ragione che va oltre il semplice vivere, andare a lavorare, alzarsi alla mattina o uscire con gli amici. Tutto questo è solamente lo sfondo del proposito che siamo venuti a svolgere.

Quando osserviamo una bottiglia Equilibrium Aura-Soma, i due strati di colore riflettono il raggio della personalità ed il raggio dell’anima, il conscio e l’inconscio/subconscio, tutte le sfide e tutti i doni che abbiamo portato qui per sviluppare i talenti che siamo venuti ad esprimere nel mondo.

La bellezza di ogni selezione è che ogni volta ci viene datala possibilità di lavorare attraverso le diverse situazioni che abbiamo scelto di vivere per risveglierci nostri doni al fine di poter realizzare quello che siamo venuti qui a compiere. In ogni momento ci viene offerta la possibilità di divenire consapevoli di uno schema che ci tiene lontano dal riconoscere chi siamo ad un livello più profondo,dal divenire più consapevoli di chi siamo e della nostra missione  e del nostro proposito.

“Tu sei i colori che scegli e questi riflettono i bisogni del tuo essere”

Non vi è alcuna separazione tra quello che una persona seleziona e quello di cui ha bisogno. Quello da cui viene attratta é quello di cui ha bisogno. La persona sceglie da sola quello da cui è attratta perché il sistema Aura-Soma onora il fatto che ognuno di noi è stato con se stesso sin dall’inizio e, pertanto, conosce quello che è bene per sé meglio di chiunque altro.

Conosciamo bene chi siamo, dobbiamo solo riconoscerlo, ricordarlo. Nessuno ci ascolterà fino a quando non ascolteremo noi stessi. Possiamo sempre scegliere di guardare le cose in un modo diverso. Possiamo scegliere di vivere la nostra vita pienamente ed essere chi siamo veramente. Allo stesso modo possiamo scegliere di riconoscere chi siamo e di impegnarci completamente verso noi stessi.

Quello che cambia il Karma il Dharma è l’intenzione. L’intenzione dietro alle nostre scelte rappresenta la chiave del dispiegarsi di quello che si trova dentro di noi, sia esso una selezione di colore o qualcosa di più grande.

Dipende da noi.

Si tratta di un invito ad aprire voi stessi a chi siete e selezionare i colori che vi rappresentano di più: questo è il primo passo del vostro impegno verso voi stessi e del manifestarsi della vostra vera vita.

“La nostra più grande paura non risiede nel fatto che siamo inadeguati. La nostra più grande paura é che siamo potenti oltre misura. É la nostra luce, non la nostra ombra che i impaurisce maggiormente. Ci chiediamo “Chi sono io per essere brillante, bello, talentuoso, favoloso?” In realtà chi sei tu per Non esserlo? Sei un figlio di Dio. Il tuo giocare in piccolo, non serve al mondo. Non c’è nulla di illuminato nello sminuire se stessi in modo che gli altri non si sentano insicuri intorno a noi. Siamo tutti nati per risplendere, come fanno i bambini. Siamo nati per rendere manifesta la gloria di Dio che è dentro di noi. Non é solo in alcuni di noi, ma è in tutti noi. E quando permettiamo alla nostra luce di risplendere, inconsapevolmente diamo agli altri la possibilità di fare lo stesso. E quando ci liberiamo dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri”.

Marianne Williamson, Ritorno all’amore: Riflessioni sui Principi di “Un Corso in Miracoli”

http://www.cristianacaria.com/it/aura-soma.aspx

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2 thoughts on “Scegliere la propria Bottiglia dell’Anima

  1. ok…tutto chiaro, ma come si fa a capire qual’è il tuo ruolo nel disegno? e come si fa a togliere la paura dell’ “essere potenti fuori misura”?
    Io più che cercare di ascoltarmi il più possibile e sperimentare non so che altro fare…..

    valentina

    1. So che non è facile, ma il primo passo è accettare quello che sei, quello che senti, il fatto che puoi veramente realizzare il sogno del tuo cuore. Se non ci diamo mai una possibilità, la vita stessa non ce la darà. Quando tanti anni fa ho iniziato, ho voluto credere in quello che sentivo avrei potuto realizzare, anche se nessuno allora ci credeva.
      Se ci guardiamo intorno, quante sono le persone che veramente credono nella possibilità di realizzare il sogno del proprio cuore? Bisogna crederci e crederci fino in fondo, soprattutto dinanzi alle difficoltà…è proprio lì che veniamo testati su quello che amiamo.

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